Archivio per agosto 2011

ICT Project management

In un recente workshop organizzato da SDA Bocconi, Milano, si è trattato l’argomento del Project Control. In pratica, a differenza del Project Management che, negli ultimi anni, sta avendo un interesse sempre più esteso, il Project Control continua ad essere poco conosciuto e ancor meno utilizzato.
Sia il Project Management che il Project Control sono metodologie che sono appilcate nei tre settori dell’Ingegneria: Industriale, Civile e Ambientale.
In particolare nello sviluppo del software non è infrequente perdere di vista lo scope del Progetto, cioè la perdita del Controllo del Progetto, in cui si dovrebbe fare X e invece ci si ritrova a perseguire l’obiettivo Y che è diverso da X.
Il Project Management permette di fare la “cosa giusta nei tempi giusti”, ma chi garantisce come fare la “cosa nel migliore dei modi possibile”?
Ecco che entra in gioco il Project Control, cioè come fare la “cosa giusta nel migliore dei modi possibili”.
Ad ogni modo, la necessità di applicare le suddette metodologie di pianificazione e controllo richiede una expertise e una competenza non trascurabile.
Le suddette necessità di expertise vengono lanciate sul mercato del lavoro come fossero necessità da colmare in quanto richiesta dal mercato.
Poi, chi avrà fatto il percorso formativo e di certificazione scopre che il mercato non è pronto oppure che la necessità, giusta e insindacabile, della tematica su cui si è concentrato il proprio tempo e sforzi, scopre che il “mercato del lavoro” si adatta alle soluzioni e proposte delle società di consulenza ma mai al singolo professionista o studio professionale.
Nel settore ICT, c’è sempre un anello di congiunzione in più tra il Professionista e il Committente, che è la ditta esecutrice che si è aggiudicato l’appalto.
Questa mia interpretazione laterale, che impatta sul Project Management e sul Project Control, mi porta a riflettere se è stata mai presa in consederazione la TERZIETA’ e l’INDIPENDENZA del Professionista Project Manager che deve garantire i risultati del Progetto.
E’ ovvio che se un progetto viene gestito da professionisti al soldo della ditta che ha preso l’appalto di realizzazione del progetto, i Professionisti del Project Management difficilmente sentiranno il dovere di informare il committente sulle problematiche insite al progetto. La prima cosa che faranno, sarà quella di informare il datore di lavoro e di conseguenza il datore di lavoro si preoccuperà di risolvere il problema direttamente con il committente, incaricando per gestire la problematica altri professionisti (commerciali o amministrativi).
Questo problematica non accade negli altri settori Civile e Industriale, in cui esistono leggi e normative ben precise (ex legge Merloni) che prevede l’assegnazione del Project Management e del Project Control a Professionisti o Società di Ingegneria, esterni alla ditta di esecuzione del lavori.

Sarà questo il motivo per cui in Italia siamo più bravi a fare i Ponti e i Palazzi e non siamo altrettanto bravi a realizzare Sistemi Informativi e Informatici?

Il Professionista ICT dipendente

Innanzi tutto bisogna chiarire chi è il Professionista:
1. secondo il codice civile è la persona che ha conseguito una laurea, ha sostenuto l’esame di stato ed è iscritto ad un Ordine Professionale e che esercitano la professione con responsabilità deontologica e che ha precise responsabilità in ambito civile e penale.
2. secondo il mercato è la persona qualunque che dichiara di avere una esperienza maturata sul campo.
I Professionisti del settore Informatica appartengono al secondo punto.
Quindi secondo la legislazione Italiana nel settore dell’Informatica non esistono i Professionisti e quindi non esiste il Libero Professionista (come l’Avvocato, il Medico, l’Architetto, etc.) ma esiste l’Esperto Informatico (Manager, Senior, Programmatore, Consulente, Sistemista, etc..).
Se questo problema ha forti ripercussioni nel mondo del lavoro, soprattutto per gli Esperti assunti alle dipendenze di aziende che svolgono attività nel settore dell’Informatica.

Ebbene è giunto il momento di aprire gli occhi e di acquisire consapevolezza.

Le aziende sono gestite da persone (dall’Amministraore Delegato, Direttore del Personale, Direttore Commerciale, Direttore Tecnico, etcc. dai Dipendenti di livello Quadro, dai dipendenti di livello inferiore, etc..).

Ma, un’azienda che svolge attività nel campo dell’Informatica (core business) il lavoro principale è svolto dagli Esperti Tecnici Informatici.

Ma, come mai nelle società di Informatica i Dipendenti Esperti Tecnici non hanno un ruolo e una professionalità riconosciuta?

Prendiamo ad esempio una Clinica Privata. E’ un’azienda normale gestita da persone (Dirigenti Amministrativi, Medici Primari, Medici Specilisti, Medici Generici, etc..). Il Medico ha un ruolo fondamentale, svolge la propria professione come PERSONA ABILITATA a svolgere la propria professione all’interno di una struttura.

Lo stesso esempio lo possiamo ritrovare in altri settori:
- Azienda di Costruzioni (Ingegneri, Architetti sono professionisti che operano come professionisti)
- Aziende di Audit (Economisti iscritti all’Ordine, operano come professionisti)
- etc..

Nel settore informatica, invece i dipendenti tecnici esperti operano come semplici dipendenti e non hanno un riconoscimento professionale.

Forse è arrivato il momento, approfittando della crisi, di dire basta.

Come possiamo fare per valorizzare la professionalità del professionista esperto informatico?

L’unica risposta è IL MERCATO, cioè il mercato deve essere educato a valorizzare la Persona e non la Società per cui la persona lavora.

Riflettete questo è l’inizio della nostra consapevolezza.