In un recente workshop organizzato da SDA Bocconi, Milano, si è trattato l’argomento del Project Control. In pratica, a differenza del Project Management che, negli ultimi anni, sta avendo un interesse sempre più esteso, il Project Control continua ad essere poco conosciuto e ancor meno utilizzato.
Sia il Project Management che il Project Control sono metodologie che sono appilcate nei tre settori dell’Ingegneria: Industriale, Civile e Ambientale.
In particolare nello sviluppo del software non è infrequente perdere di vista lo scope del Progetto, cioè la perdita del Controllo del Progetto, in cui si dovrebbe fare X e invece ci si ritrova a perseguire l’obiettivo Y che è diverso da X.
Il Project Management permette di fare la “cosa giusta nei tempi giusti”, ma chi garantisce come fare la “cosa nel migliore dei modi possibile”?
Ecco che entra in gioco il Project Control, cioè come fare la “cosa giusta nel migliore dei modi possibili”.
Ad ogni modo, la necessità di applicare le suddette metodologie di pianificazione e controllo richiede una expertise e una competenza non trascurabile.
Le suddette necessità di expertise vengono lanciate sul mercato del lavoro come fossero necessità da colmare in quanto richiesta dal mercato.
Poi, chi avrà fatto il percorso formativo e di certificazione scopre che il mercato non è pronto oppure che la necessità, giusta e insindacabile, della tematica su cui si è concentrato il proprio tempo e sforzi, scopre che il “mercato del lavoro” si adatta alle soluzioni e proposte delle società di consulenza ma mai al singolo professionista o studio professionale.
Nel settore ICT, c’è sempre un anello di congiunzione in più tra il Professionista e il Committente, che è la ditta esecutrice che si è aggiudicato l’appalto.
Questa mia interpretazione laterale, che impatta sul Project Management e sul Project Control, mi porta a riflettere se è stata mai presa in consederazione la TERZIETA’ e l’INDIPENDENZA del Professionista Project Manager che deve garantire i risultati del Progetto.
E’ ovvio che se un progetto viene gestito da professionisti al soldo della ditta che ha preso l’appalto di realizzazione del progetto, i Professionisti del Project Management difficilmente sentiranno il dovere di informare il committente sulle problematiche insite al progetto. La prima cosa che faranno, sarà quella di informare il datore di lavoro e di conseguenza il datore di lavoro si preoccuperà di risolvere il problema direttamente con il committente, incaricando per gestire la problematica altri professionisti (commerciali o amministrativi).
Questo problematica non accade negli altri settori Civile e Industriale, in cui esistono leggi e normative ben precise (ex legge Merloni) che prevede l’assegnazione del Project Management e del Project Control a Professionisti o Società di Ingegneria, esterni alla ditta di esecuzione del lavori.
Sarà questo il motivo per cui in Italia siamo più bravi a fare i Ponti e i Palazzi e non siamo altrettanto bravi a realizzare Sistemi Informativi e Informatici?
